
Corte di Cassazione sentenza dell’8/03/2011 n.1613
L'assegno di divorzio aumenta con il doppio lavoro
In seguito allo scioglimento del vincolo coniugale, il Tribunale di Roma ha fissato in favore dell'ex moglie casalinga un assegno mensile di 520 euro, in quanto l'uomo svolgeva un doppio lavoro. Contro tale decisione l'ex marito ha presentato ricorso in appello, ma senza successo; analoga sorte per il ricorso in Cassazione.
Non vale la circostanza che l'ex moglie-casalinga godesse di un reddito aggiuntivo, tenuto nascosto. In particolare, l'uomo deduceva che all'epoca della separazione la moglie, dichiaratasi casalinga, in realtà svolgeva un'attività lavorativa, la cui sussistenza gli era stata taciuta, con la conseguenza che la separazione era fondata sul presupposto sbagliato che la moglie non godesse di alcun reddito.