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L'assegno di divorzio aumenta con il doppio lavoro

La separazione non può essere addebitata a nessuno dei due coniugi quando l'infedeltà è reciproca e si parla di "coppia aperta".

Va ridotto mantenimento a figlio legittimo se penalizza figli naturali nati da successiva convivenza

Spiare l'ex fidanzata con un cellulare nascosto nell'auto della donna non costituisce un'interferenza illecita nella sua vita privata

Lavoro subordinato - Licenziamento per giusta causa - Svolgimento di altra attività lavorativa ed extralavorativa, da parte del lavoratore, durante lo stato di malattia.

Foto e video in luoghi privati non sempre costituiscono delitto di interferenza illecita nella vita privata

La falsa attestazione circa la presenza in ufficio riportata sui cartellini marcatempo, è condotta fraudolenta idonea ad integrare la truffa

La falsa compilazione dei rapporti di servizio di funzionari commerciali è motivo per giustificare il licenziamento

Sono legittimi i controlli esercitati sui dipendenti da parte di un'agenzia investigativa

L'espletamento di altra attività lavorativa/extralavorativa durante la malattia può giustificare il licenziamento

Il controllo dell'imprenditore può essere svolto da dipendenti di una agenzia investigativa

L'attività di controllo occulta da parte di investigatori privati è legittima

E' legittima l'attività di simulazione di acquisto da parte di una agenzia investigativa

Deroga alla preventiva acquisizione del consenso al trattamento dei dati personali per lo svolgimento dell'attività degli investigatori privati

Riprese a circuito chiuso utilizzabili anche per accertare eventuali illeciti dei dipendenti.

E' lecito il controllo del dipendente in malattia

Verifica delle mancanze o di comportamenti illeciti dei dipendenti da parte di investigatori privati


 

Corte di Cassazione sentenza dell’8/03/2011 n.1613

L'assegno di divorzio aumenta con il doppio lavoro 

In seguito allo scioglimento del vincolo coniugale, il Tribunale di Roma ha fissato in favore dell'ex moglie casalinga un assegno mensile di 520 euro, in quanto l'uomo svolgeva un doppio lavoro. Contro tale decisione l'ex marito ha presentato ricorso in appello, ma senza successo; analoga sorte per il ricorso in Cassazione.
Non vale la circostanza che l'ex moglie-casalinga godesse di un reddito aggiuntivo, tenuto nascosto. In particolare, l'uomo deduceva che all'epoca della separazione la moglie, dichiaratasi casalinga, in realtà svolgeva un'attività lavorativa, la cui sussistenza gli era stata taciuta, con la conseguenza che la separazione era fondata sul presupposto sbagliato che la moglie non godesse di alcun reddito.